Welcome to Chirurgia Roma!

Welcome to Chirurgia Roma!

HOMEALLCONGRESSIFORUMSTAMPAVIDEOEVENTIACCOUNTCONTATTISTAFFPATOLOGIE

     Cerca



     Categorie Menu
· Tutte le Categorie
· Bariatrica
· Colon Retto
· Congressi
· Esofago
· Fegato e Pancreas
· Generale
· Incontinenza
· Mammella
· News
· Parete addominale
· Polmone
· Proctologia
· Prostata
· Rene
· Stomaco
· Testa e collo
· Tiroide
· Urgenze

     Utente
Nickname

Password

(Registrati)

     Annunci

   

Bariatrica: Chirurgia obesità Roma e Calabria. I rischi e benefici del mini bypass.

 Di - Mon, 26 Feb 2018 14:37

Chirurgia obesità Roma e Calabria. I rischi e benefici del mini bypass.

La chirurgia dell’obesità è in continua evoluzione. Per tale motivo si sviluppano tecniche “innovative” per cercare di far perdere peso e contemporaneamente risolvere i problemi legati all’obesità. Scopri se sei obeso. Clicca qui e calcola il tuo indice di massa corporeaUno di questi interventi è il bypass ad anastomosi unica (one anastomosis gastric bypass OAGB), meglio noto come mini bypass. Tale intervento consiste nella sezione longitudinale dello stomaco e nella creazione di una anastomosi (congiunzione) tra lo stomaco e l’intestino tenue, “bypassando” un tratto più o meno lungo di intestino. Il cibo così introdotto avrà una minore superficie assorbente.

Risultati a medio e lungo termine hanno evidenziato l’efficacia del mini bypass in termini di riduzione del peso e delle complicanze ad esso correlate. Purtroppo però sul mini bypass non ci sono dati certi ed univoci come invece esistono su metodiche più conosciute e studiate, come la sleeve gastrectomy ed il bypass gastrico classico.

Si tratta infatti di una metodica utilizzata e consigliata dalla comunità scientifica in modo non unanime, soprattutto a causa delle possibili complicanze.

Per tale motivo è stata istituita una consensus internazionale per cercare di dirimere i dubbi questa metodica. I risultati di tale meeting sono stati recentemente pubblicati su obesity surgery, una importante rivista internazionale di chirurgia bariatrica. Si sono espressi 101 esperti da 39 paesi del mondo. Le conclusioni di questo lavoro sono che, nonostante ci sia accordo su diversi aspetti, in merito al mini bypass, persistono aree di disaccordo sulla metodica, sottolineando l’opportunità di ulteriori studi in futuro. La mancanza di studi a lungo termine è il limite più grande all’applicazione universale del mini bypass.

I dubbi potrebbero più che altro derivare dal fatto che il mini bypass non è concettualmente un intervento nuovo. È la derivazione ed applicazione in chirurgia bariatrica di una procedura chirurgica che si eseguiva fin dal 1881 per le resezioni gastriche, la ricostruzione sec. Billroth II. Questa ricostruzione, ideata dal chirurgo austriaco (nato prussiano) Theodor Billroth, consisteva in una anastomosi unica, come nel mini bypass, tra stomaco resecato (frequentemente per ulcera peptica) ed intestino. Come conseguenza di questa ricostruzione, i succhi biliari e pancreatici, che normalmente circolano nell’intestino, passavano all’interno dello stomaco, creando una serie di problemi, quali reflusso biliare, gastrite biliare, erosione con ulcera dell’anastomosi con anemia cronica conseguente e, a lungo termine, predisposizione ad adenocarcinoma (tumore maligno) sul moncone gastrico o sull’anastomosi.

Per tutti questi motivi, un chirurgo svizzero allievo di Kocher, Cesar Roux, ideò la ricostruzione ad Y (Roux-en-Y), che impedisce ai succhi gastrici di entrare in contatto con lo stomaco, evitando i problemi conseguenti. Tale metodica è stata accettata ed applicata universalmente. La anastomosi ad Y è quella che si esegue nel bypass classico e nella gran parte delle ricostruzioni gastriche per patologia benigna e maligna.

Un ulteriore problema del mini bypass sembra essere il potenziale malassorbimento calorico-proteico, dovuto ad una eccessiva esclusione di intestino o ad un’ansa assorbente residua troppo corta. Tale problematica, ben nota in altre metodiche bariatriche come la diversione biliopancreatica, si caratterizza per la presenza di:

- Diarrea: solitamente si tratta di una diarrea acquosa
- Steatorrea: feci grasse, chiare, soffici, maleodoranti; a volte sono visibili grossolane particelle di olio o grasso nelle feci
- Astenia: la perdita di peso è talmente importante che può dare forte debolezza e debilitazione
- Flatulenza e gonfiore addominale
- Manifestazioni neurologiche: segno di alterazioni degli elettroliti e delle vitamine. Posso comportare debolezza muscolare, neuropatia periferica, irritabilità, convulsioni, parestesie e disestesie, confusione e perdita di memoria
- Comparsa di edemi da riduzione delle proteine
- Anemia: nel mini bypass può essere dovuta a diverse cause
- Disturbi della coagulazione: possono favorire le emorragie a causa di un ridotto assorbimento della vitamina K
- Osteopenia o osteomalacia: disturbi del metabolismo osseo causati da un deficit di vitamina D

C'è da dire che queste complicanze di sviluppano in una piccola, ma non trascurabile, percentuale dei casi. Nonostante dunque il mini bypass possa trovare un certo spazio nell’ambito della chirurgia bariatrica, sembra essere necessario valutare accuratamente i risultati a lungo termine.

Dr. Francesco Caruso
Specialista in chirurgia dell’apparato digerente ed endoscopia digestiva
Chirurgia bariatrica e mininvasiva
Curriculum vitae su linkendIn
tel 3338887415
mail: alessandrofrancescocaruso@yahoo.it
Francesco Caruso su dottori.it
Facebook

CommentaDiscussioneNuova FotoNuovo Video Youtube




"Chirurgia obesità Roma e Calabria. I rischi e benefici del mini bypass." | Login/Crea Account | 0 commenti
I commenti sono di proprietà dell'inserzionista. Noi non siamo responsabili per il loro contenuto.

Commenti NON Abilitati per gli Anonimi, registrati
 
     Opzioni

 Pagina Stampabile Pagina Stampabile


     News Correlate
OSAS ed obesità. Le apnee notturne si curano con la chirurgia.

[ 43 letture ]

OSAS ed obesità. Le apnee notturne si curano con la chirurgia.
Il diabete può essere guarito. L'insulina non è l'unica soluzione

[ 446 letture ]

Il diabete può essere guarito. L'insulina non è l'unica soluzione
Il diabete mellito tipo II nei pazienti obesi è curabile con la chirurgia

[ 1700 letture ]

Il diabete mellito tipo II nei pazienti obesi è curabile con la chirurgia
Obesità fattore predisponente i tumori. Dimagrire riduce i rischi di sviluppo

[ 1182 letture ]

Obesità fattore predisponente i tumori. Dimagrire riduce i rischi di sviluppo
La chirurgia bariatrica è efficace su dolori anca e ginocchia in obesità.

[ 1944 letture ]

La chirurgia bariatrica è efficace su dolori anca e ginocchia in obesità.

[ Altro nella News Section ]





Per chirurgia etimologicamente si intende una attivita' lavorativa manuale. In effetti essa si identifica nella scienza che si occupa di studiare quelle malattie che potendo essere curate con le proprie mani vengono appunto dette chirurgiche.
Questo sito non può rappresentare una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità predefinita. Pertanto non può essere considerato un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 7 marzo 2001. L’autore dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi all’autore, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata, e saranno comunque sottoposti a moderazione. Le immagini pubblicate potrebbero essere tratte da internet: qualora il loro uso violasse diritti d’autore, lo si comunichi all’autore del sito che provvederà alla loro pronta rimozione.

Generazione pagina: 0.21 Secondi