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Esofago: EGDS Gastroscopia e pH-metria per diagnosi reflusso gastro-esofageo

 Di - Mon, 19 Nov 2012 18:06

La malattia da reflusso gastro-esofageo è una patologia caratterizzata dai sintomi e segni clinici dovuti ad un abnorme risalita di materiale gastrico in esofago. Gli esami diagnostici prescritti ed eseguiti sono fondamentali per arrivare ad una diagnosi corretta.

Esofago-gastroscopia
In caso di reflusso «non complicato», essa ha importanza per precisare le ripercussioni del RGE (stadio dell’esofagite). Essa permette di eseguire delle biopsie in zone anormali (endo-brachi esofago) e la ricerca di una patologia associata ulcerosa gastro-duodenale.


Ph-metria
La sua realizzazione, ha scarso valore prima dell’intervento per RGE. Può essere indicata se la diagnosi è dubbia ed in tal caso va preferita la pH=metria delle 24 ore. Il suo risultato, positivo o negativo (reflusso acido o probabilmente alcalino), non influenza la scelta dell’intervento chirurgico. 

Manometria esofagea
La maggior parte degli interventi agisce aumentando la pressione dello sfintere inferiore dell’esofago (PSEI): sembra pertanto logico proporre una manometria per determinare la PSEI ed individuare delle alterazioni motorie dell’esofago (AME).


Studio della motilità esofagea
Alcuni autori hanno insistito sulla necessità di uno studio sistematico preoperatorio della motilità esofagea in modo da scoprire eventuali AME ed in particolare acalasia o sclerodermia. In realtà, è raro che le manifestazioni cliniche e/o radiologiche non abbiano permesso di pensare a queste patologie prima dell’esecuzione di una manometria. Non è d’altronde certo, come è stato già affermato, che queste patologie controindichino formalmente una fundoplicatio
circolare


Misura della PSEI
Essa permette, nel RGE, di identificare due sotto-gruppi di pazienti: nell’80% dei casi circa il reflusso si associa ad un abbassamento dei valori della PSEI; nel 20% dei casi, il reflusso si associa ad un valore normale o anche leggermente più elevato della PSEI. Diversi autori, tra i quali noi stessi, in uno studio prospettico recente hanno dimostrato che la misurazione pre-operatoria della PSEI poteva essere predittiva della scelta del tipo di procedimento anti-reflusso. Abbiamo pertanto proposto di eseguire una fundoplicatio di 270° se la PSEI è inferiore a 10 cm d’acqua ed una fundoplicatio di 180° se la PSEI è superiore a 10 cm d’acqua. Questi lavori e le loro conclusioni, nonostante le critiche di taluni autori hanno essenzialmente per fine quello di evitare le complicazioni funzionali post-operatorie, in particolare la disfagia, eccezionalmente osservata in modo prolungato dopo fundoplicatio posteriore ma più frequente dopo intervento di Nissen. Demeester però, ha dimostrato che una fundoplicatio
circolare corta, di 1 cm, calibrata ed elastica grazie alla mobilizzazione della grande tuberosità gastrica («floppy Nissen»), permette di evitare queste complicazioni. A questi tre esami essenziali, che sono l’endoscopia, la pHmetria e la manometria, bisogna chiedere lumi sul carattere eventualmente aggravante il reflusso nel caso in cui l’acidità gastrica risultasse aumentata e fossero presenti alterazioni dello svuotamento gastrico:

- un aumento patologico dell’acidità gastrica non è stato dimostrato nei pazienti con esofagite da reflusso. Pertanto, la realizzazione sistematica di una vagotomia associata all’intervento anti-reflusso non ci sembra giustificata se non in presenza di una patologia ulcerosa associata;
- parimenti, lo svuotamento gastrico risulta talvolta alterato in soggetti con RGE, in particolare se complicato da esofagite ma non tutti gli autori sono concordi su questo e l’aggiunta di un atto quale la piloroplastica, che comporta il rischio di un reflusso alcalino duodeno-gastrico, non è auspicabile se associato al trattamento di un RGE.

Il centro di chirurgia generale del Policlinico San Marco di Bergamo, centro di riferimento ACOI per la chirurgia mininvasiva laparoscopica, esegue circa 300 interventi di fonduplicatio all'anno per tale patologia. L'intervento chirurgico dura circa 45 minuti, si esegue in laparoscopia, non sono necessari drenaggi e richiede 2-3 giorni di ricovero.

Per info ulteriori su tale patologia potete contattarmi all'indirizzo mail alessandrofrancescocaruso@yahoo.it

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