Welcome to Chirurgia Roma!

Welcome to Chirurgia Roma!

HOMEALLCONGRESSIFORUMSTAMPAVIDEOEVENTIACCOUNTCONTATTISTAFFPATOLOGIE

     Cerca



     Categorie Menu
· Tutte le Categorie
· Bariatrica
· Colon Retto
· Congressi
· Esofago
· Fegato e Pancreas
· Generale
· Incontinenza
· Mammella
· News
· Parete addominale
· Polmone
· Proctologia
· Prostata
· Rene
· Stomaco
· Testa e collo
· Tiroide
· Urgenze

     Utente
Nickname

Password

(Registrati)

     Annunci

   

Proctologia: Emorroidi e Prolasso. Sangue Feci e colonscopia. Come escludere cancro colon retto.

 Di - Sat, 23 Mar 2013 17:19

Emorroidi e Prolasso. Sangue Feci e colonscopia. Come escludere cancro colon retto.

La malattia emorroidaria è una patologia assolutamente benigna che non produce evoluzioni in senso maligno. Certamente quando le emorroidi si presentano con un sanguinamento rosso vivo alla fine della defecazione, in genere senza pus o muco (a meno di complicazioni), è difficile stabilire se quel sanguinamento, nonostante le emorroidi siano lapalissiane all'esplorazione rettale, non nascondano clinicamente un tumore del colon-retto (soprattutto nei soggetti con familiarità positiva e più di 45-50 anni).

Un sanguinamento rettale dunque rettale in occasione di una evacuazione costituisce dunque un segno d'allarme per il paziente, necessitante una esplorazione colorettale di screening: questa attitudine pragmatica deve essere modulata in base all'età del paziente, alla familiarità e gli antecedenti clinici, precedenti esplorazioni coliche.
Le emorroidi possono essere motivo di visita ambulatoriale perché sono dolorose, perché sanguinano o perché realizzano una procidenza o un prolasso emorroidario interessanti o meno funzionalmente l'atto evacuatorio.

Le crisi emorroidarie dolorose (non trombosi emorroidarie) sono a volte consecutive ad un episodio di costipazione o diarroico, a volte correlate ad eccessi a tavola (alcolici, cibi speziati). Queste si manifestano con:


- una sensazione di calore o di pesantezza perineali accentuati dal passaggio delle feci o durante un esercizio fisico intenso.
- le crisi possono durare per qualche ora dopo l'evacuazione o lo sforzo fino a durare tre-quattro giorni
- all'esame proctologico possono manifestarsi con un aspetto congestizio, edematoso, a volte microtrombotico.


La trombosi emorroidaria è caratterizzata da:

- dolore molto più intenso, d'insorgenza brutale e acuta, precipitante con uno sforzo fisico, una evacuazione difficoltosa, il parto.
- il dolore dura da 4-5 giorni fino a 10-15 giorni, quando il trombo non si sia risolto naturalmente
- una (o più) tumefazione bluastra rotondeggiante, intensamente dolente e dolorabile, collocata sulle pliche radiali dell'ano, accompagnata sovente da una reazione infiammatoria.


Si distinguono generalmente le trombosi emorroidarie esterne da quelle interne sulla base della localizzazione. Generalmente esita una plica cutanea, segno della precedente trombosi, definita marisca.


L'emorragia emorroidaria è caratterizzata da un sanguinamento abbondante (più di una tazzina di caffè) alla fine di una evacuazione. Il ricorso ad una trasfusione di sangue per questa indicazione è aneddotico e correlato a comorbidità importanti.


Il prolasso o la procidenza emorroidarie sono dovuti ad una lassità dei tessuti connettivi costituenti i plessi emorroidari. Questa lassità si traduce in un'eccesso tessutale stressato dagli sforzi, dal parto o dalle evacuazioni difficoltose, provoncando fastidio o dolore, bruciori anali, soiling, sindrome da ostruita defecazione.

Maggiore è la durata della malattia (non di rado si vedono in ambulatorio pazienti con durata di malattia superiore ai 25-30 anni non trattata o trattata fai da te), maggiore è la gravità dei loro sintomi e la difficoltà, per il medico, di trattamento.


Le emorroidi asintomatiche, qualunque sia l'entità anatomica, non si trattano.

Nelle fasi sintomatiche iniziali (cosiddette acute) bisognerà evitare le situazioni o gli alimenti a rischio regolarizzando l'alvo con farmaci adatti alle varie situazioni (emollienti e formanti massa nelle stipsi, costipanti e fermenti lattici nelle sindromi diarroiche). Farmaci agenti sul tono delle pareti venose posso essere utili soprattutto nelle crisi dolorose e nei sanguinamenti importanti. Gli unguenti ad azione locale non hanno mai dimostrato pienamente la loro efficacia. Nelle gravidanze bisogna assolutamente evitare la trombosi e, quando questa si sia manifestata, agire con farmaci fluidificanti la circolazione sanguigna, in accordo con il ginecologo.

La malattia emorroidaria inveterata con tendenza emorragica, le trombosi emorroidarie ed i prolassi muco-emorroidari possono richiedere un trattamento chirurgico, variabile da caso a caso.

PS: La malattia emorroidaria puo presentarsi in associazione con altre patologie, o avere essa stessa particolarità peculiari nel singolo paziente. L'articolo suddetto va dunque individuato in un ambito generale e divulgativo, senza per questo essere riferimento assoluto per determinate situazioni cliniche.

CommentaDiscussioneNuova FotoNuovo Video Youtube




"Emorroidi e Prolasso. Sangue Feci e colonscopia. Come escludere cancro colon retto." | Login/Crea Account | 0 commenti
I commenti sono di proprietà dell'inserzionista. Noi non siamo responsabili per il loro contenuto.

Commenti NON Abilitati per gli Anonimi, registrati
 
     Opzioni

 Pagina Stampabile Pagina Stampabile


     News Correlate
Emorroidi e prolasso emorroidario. Problema frequente ma si può risolvere

[ 624 letture ]

Emorroidi e prolasso emorroidario. Problema frequente ma si può risolvere
Prurito o bruciore anale. Cause e trattamento

[ 893 letture ]

Prurito o bruciore anale. Cause e trattamento
Cancro dell'ano. Diagnosi e trattamento. Anatomia chirurgica canale anale

[ 12081 letture ]

Cancro dell'ano. Diagnosi e trattamento. Anatomia chirurgica canale anale
Sangue nelle feci e sindromi rare. La sindrome di Heyde

[ 3502 letture ]


Sangue nelle feci e dolore anale. Emorroidi e ragade anale

[ 3769 letture ]



[ Altro nella News Section ]





Per chirurgia etimologicamente si intende una attivita' lavorativa manuale. In effetti essa si identifica nella scienza che si occupa di studiare quelle malattie che potendo essere curate con le proprie mani vengono appunto dette chirurgiche.
Questo sito non può rappresentare una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità predefinita. Pertanto non può essere considerato un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 7 marzo 2001. L’autore dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi all’autore, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata, e saranno comunque sottoposti a moderazione. Le immagini pubblicate potrebbero essere tratte da internet: qualora il loro uso violasse diritti d’autore, lo si comunichi all’autore del sito che provvederà alla loro pronta rimozione.

Generazione pagina: 0.11 Secondi