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Tiroide: Incidenza e prevalenza tumore tiroide Roma. E' possibile prevenirlo?

 Di - Mon, 10 Dec 2012 07:06

La tiroide è una ghiandola endocrina situata nel collo, immediatamente al davanti alla laringe e posteriormente ai muscoli della regione anteriore del collo. La sua posizione sostanzialmente superficiale consente al medico di poter apprezzare alla visita, o meglio all'ecografia, lesioni o patologie molto precoci. Le patologie tiroidee sono frequenti soprattutto nelle donne, ed il tumore della ritoide risulta essere la più frequente neoplasia endocrina.

L'epidemologia della patologia tiroidea, cioè l'incidenza (nuovi casi ogni anno) e la prevalenza (casi riscontrati nella popolazione generale) delle patologie che colpiscono la tiroide, non può essere definita con precisione per diversi motivi, in particolare il decorso subclinico ti molti quadri tiroidei, il trattamento ambulatoriale presso centri medici che non registrano i casi, l'insorgenza della patologia in ambienti rurali. Lo stesso tumore della tiroide è l'emblema dei tumori a prevalenza sottostimata, visto l'alto numero di neoplasie tiroidee riscontrate in sedi autoptiche, in soggetti deceduti per altro motivo.
Il carcinoma tiroideo differenziato ha una prognosi sostanzialmente buona a 5 anni, raggiungendo sopravvivenze medie dell'85%, che salgono nei tumori scoperti più precocemente e con una istologia più favorevole. Per tale motivo è difficile dedurre l’incidenza di tale patologia dal tasso di mortalità, come per altre patologie oncologiche ad elevata aggressività. Variazioni di questo parametro sono da imputare, tra l’altro, al carattere indolente della malattia ed al diverso programma di procedure diagnostiche adottato nelle diverse aree territoriali. Fondamentale è la rilevazione dei dati epidemiologici riportati dai Registri Tumori, la cui completezza, tuttavia, può variare a seconda delle aree geografiche analizzate.

Epidemiologia

Numerosi sono i parametri che possono influenzare l’incidenza e la mortalità del carcinoma della tiroide. Tra questi di maggior rilievo sono l’area geografica, la variabilità inter-individuale, l’istotipo del tumore.
Anche l’anno di osservazione può essere rilevante, in particolare in relazione a particolari eventi (quali ad esempio, l’incidente nucleare di Chernobyl) o all’inizio o meno di una profilassi iodica nelle zone endemiche.

Incidenza

L’incidenza del carcinoma tiroideo è progressivamente aumentata nell’ultimo ventennio, come rilevato dalla maggior parte dei Registri Tumori.
Negli Stati Uniti, i dati del SEER (Surveillance Epidemiology and End-Results Cancer Registries Program) (1) indicano un’incidenza annuale media del carcinoma tiroideo pari a 6.6/100.000 (9.5 e 3.5/100.000, rispettivamente per donne ed uomini) con un incremento annuo > 5% nel periodo 1975-2002.



Età e sesso

Il sesso e l’età rappresentano due fattori importanti nell’incidenza del cancro della tiroide, sia in assoluto che nella distribuzione dei diversi istotipi.
Infatti, il cancro della tiroide è:
- 2-4 volte più frequente nel sesso femminile; la malignità dei noduli è maggiore negli uomini (3-5);
- raro nei soggetti di età < 16 anni; l’incidenza annua in questa fascia d’età è compresa tra 0.02 e 0.3 per 100.000. E’ eccezionale al di sotto dei 10 anni.
Nell’adulto, con l’aumentare dell’età, aumenta l’incidenza e l’età media alla diagnosi è per lo più compresa tra 45 e 50 anni. Nonostante la rarità del carcinoma tiroideo in età infantile, la stadiazione della malattia risulta in genere più avanzata al momento della diagnosi, così come il rischio di malignità dei noduli tiroidei è più elevato nei soggetti di età superiore ai 60 anni.

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